Să moară capra vecinului!

File de jurnal
Bari, 13/06/2019

 

Se spune că, într-o zi, Bunul Dumnezeu a decis să vadă ce se mai întâmplă pe pământ.

A coborât din rai, vestit ca un simplu călător, s-a dus într-o mică localitate şi s-a plimbat toată ziua prin oraş. Când era pe cale să se înopteze, a intrat în casa unui ţăran şi i-a spus :

Om bun ! Sunt un simplu călător, m-a prins noaptea pe drum şi n-am unde să mă adăpostesc. N-aş putea rămâne la Dumneata ? 

Omul s-a gândit un moment şi i-a răspuns :

Cu siguranţă! Poţi petrece noaptea în casa mea!

Mai mult ! Ţăranul l-a invitat la masă şi l-a tratat ca pe un oaspete de seamă. 

A doua zi, de dimineaţă, când călătorul era pe plecate, a ales să-i spună tot adevărul : Continue reading

Incantato da Milano, in compagnia di Aristide Leporani (II)

Lepo Corso Bs As 001_resizeSono passati circa 30 anni dalla mia ultima visita a Milano, quando, nel novembre del 2009, ho deciso di partire per qualche giorno di vacanza in Lombardia. Volevo visitare le cittadine storiche della regione: Bergamo, Cremona, Lodi, Como… la cui porta d’ingresso era, si capisce, Milano, la capitale regionale.

Ho scelto da una guida, un po’ a caso, uno tra le decine di alberghi di Milano, non lontano dal centro ne’ dalla stazione, nei pressi di “Porta Venezia”, in Corso Buenos Aires, e … sono partito.

Dopo aver lasciato il mio bagaglio in hotel, sono uscito in strada, alla ricerca di un ristorante. Poi, alzando lo sguardo per scoprire dove mi trovassi, ho scoperto che ero … in “via Spallanzani”! Hotel “La Fenice”, l’indirizzo ufficiale in Corso Buenos Aires, e’ in realta’ la prima casa di via Spallanzani. Il fato volle che, tra i numerosi hotel di Milano, ne scegliessi uno che si trova proprio sulla strada dove ho vissuto quasi 40 anni fa! Ho pensato allora che non proprio fosse un caso e ho iniziato a riscoprire la zona e … i miei ricordi di quel tempo.

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Incantato da Milano, in compagnia di Aristide Leporani (I)

Ho conosciuto Aristide Leporani (attore e stimato regista alla RAI negli anni ’60 – n. red.) sulla spiaggia di Mamaia, un lontana estate, per un caso del quale vi raccontero’ la prossima volta.

Ho trascorso una buona settimana, attorniato dai miei colleghi, ascoltando le storie appassionate raccontate da Aristide Leporani. Parlava di arte italiana, delle bellezze della sua terra, del mondo teatrale e cinematografico, delle vedette che conosceva, dei viaggi che aveva fatto…

Per noi, chiusi nell’oscura gabbia del comunismo, di cui sognavamo di attraversare le sbarre, le sue descrizioni erano un vero “vento di liberta’ “.

Alla fine delle vacanze, Aristide Leporani mi ha regalato una camicia “Lacoste”, una rarita’ per allora in Romania, e mi ha dato il suo indirizzo a Milano, dicendo che ci potevamo rivedere la’. Che bel sogno!

* * *

Sono passati cinque anni.

Nel frattempo sono riuscito a lasciare, assieme ai miei genitori, la Romania di Ceausescu. Ci siamo stabiliti in Francia, dove ho finito gli studi universitari.

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