La stessa storia, un altr’angolo di Roma… (II)

File de jurnal                                              

Boulogne, 21/11/2016 

Pe data de 21/11/2016, am descoperit pe blogul meu comentariul următor :

Ines Di Lelio on 21/11/2016 at 2:17 pm said:

HISTORY OF ALFREDO DI LELIO CREATOR IN 1908 OF “FETTUCCINE ALL’ALFREDO” (“FETTUCCINE ALFREDO”), NOW SERVED BY HIS NEPHEW INES DI LELIO, AT THE RESTAURANT “IL VERO ALFREDO” – “ALFREDO DI ROMA” IN ROME, PIAZZA AUGUSTO IMPERATORE 30

With reference to your article I have the pleasure to tell you the history of my grandfather Alfredo Di Lelio, who is the creator of “Fettuccine all’Alfredo” (“Fettuccine Alfredo”) in 1908 in the “trattoria” run by his mother Angelina in Rome, Piazza Rosa (Piazza disappeared in 1910 following the construction of the Galleria Colonna / Sordi). This “trattoria” of Piazza Rosa has become the “birthplace of fettuccine all’Alfredo”.

More specifically, as is well known to many people who love the “fettuccine all’Alfredo”, this famous diş in the world was invented by Alfredo Di Lelio concerned about the lack of appetite of his wife Ines, who was pregnant with my father Armando (born February 26, 1908).
Alfredo di Lelio opened his restaurant “Alfredo” in 1914 in Rome (via della scrofa) in 1943, during the war, he sold the restaurant to others outside his family.

In 1950 Alfredo Di Lelio decided to reopen with his son Armando his restaurant in Piazza Augusto Imperatore n.30 “Il Vero Alfredo” (“Alfredo di Roma”), whose fame in the world has been strengthened by his nephew Alfredo and that now managed by me, with the famous “gold cutlery” (fork and spoon gold) donated in 1927 by two well-known American actors Mary Pickford and Douglas Fairbanks (in gratitude for the hospitality).
See also the website of “Il Vero Alfredo”

I must clarify that other restaurants “Alfredo” in Rome do not belong and are out of my brand “Il Vero Alfredo – Alfredo di Roma”.
I inform you that the restaurant “Il Vero Alfredo –Alfredo di Roma” is in the registry of “Historic Shops of Excellence” of the City of Rome Capitale.

Best regards Ines Di Lelio

 

IN ITALIANO

STORIA DI ALFREDO DI LELIO, CREATORE DELLE “FETTUCCINE ALL’ALFREDO” (“FETTUCCINE ALFREDO”), E DELLA SUA TRADIZIONE FAMILIARE PRESSO IL RISTORANTE “IL VERO ALFREDO” (“ALFREDO DI ROMA”) IN PIAZZA AUGUSTO IMPERATORE A ROMA

Con riferimento al Vostro articolo ho il piacere di raccontarVi la storia di mio nonno Alfredo Di Lelio, inventore delle note “fettuccine all’Alfredo” (“Fettuccine Alfredo”).

Alfredo Di Lelio, nato nel settembre del 1883 a Roma in Vicolo di Santa Maria in Trastevere, cominciò a lavorare fin da ragazzo nella piccola trattoria aperta da sua madre Angelina in Piazza Rosa, un piccolo slargo (scomparso intorno al 1910) che esisteva prima della costruzione della Galleria Colonna (ora Galleria Sordi).

Il 1908 fu un anno indimenticabile per Alfredo Di Lelio: nacque, infatti, suo figlio Armando e videro contemporaneamente la luce in tale trattoria di Piazza Rosa le sue “fettuccine”, divenute poi famose in tutto il mondo. Questa trattoria è “the birthplace of fettuccine all’Alfredo”.

Alfredo Di Lelio inventò le sue “fettuccine” per dare un ricostituente naturale, a base di burro e parmigiano, a sua moglie (e mia nonna) Ines, prostrata in seguito al parto del suo primogenito (mio padre Armando). Il piatto delle “fettuccine” fu un successo familiare prima ancora di diventare il piatto che rese noto e popolare Alfredo Di Lelio, personaggio con “i baffi all’Umberto” ed i calli alle mani a forza di mischiare le sue “fettuccine” davanti ai clienti sempre più numerosi.

Nel 1914, a seguito della chiusura di detta trattoria per la scomparsa di Piazza Rosa dovuta alla costruzione della Galleria Colonna, Alfredo Di Lelio decise di trasferirsi in un locale in una via del centro di Roma (via della scrofa), ove aprì il suo primo ristorante che gestì fino al 1943, per poi cedere l’attivită a terzi estranei alla sua famiglia.

Ma l’assenza dalla scena gastronomica di Alfredo Di Lelio fu del tutto transitoria. Infatti nel 1950 riprese il controllo della sua tradizione familiare ed aprì, insieme al figlio Armando, il ristorante “Il Vero Alfredo” (noto all’estero anche come “Alfredo di Roma”) in Piazza Augusto Imperatore n.30 (cfr. il sito web di Il Vero Alfredo).

Con l’avvio del nuovo ristorante Alfredo Di Lelio ottenne un forte successo di pubblico e di clienti negli anni della “dolce vita”. Successo, che, tuttora, richiama nel ristorante un flusso continuo di turisti da ogni parte del mondo per assaggiare le famose “fettuccine all’Alfredo” al doppio burro da me servite, con l’impegno di continuare nel tempo la tradizione familiare dei miei cari maestri, nonno Alfredo, mio padre Armando e mio fratello Alfredo. In particolare le fettuccine sono servite ai clienti con 2 “posate d’oro”: una forchetta ed un cucchiaio d’oro regalati nel 1927 ad Alfredo dai due noti attori americani M. Pickford e D. Fairbanks (in segno di gratitudine per l’ospitalită).

Desidero precisare che altri ristoranti “Alfredo” a Roma non appartengono e sono fuori dal mio brand di famiglia.

Vi informo che il Ristorante “Il Vero Alfredo” è presente nell’Albo dei “Negozi Storici di Eccellenza – sezione Attivită Storiche di Eccellenza” del Comune di Roma Capitale.

Grata per la Vostra attenzione ed ospitalită nel Vostro interessante blog, cordiali saluti

Ines Di Lelio

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La stessa storia, un altr’angolo di Roma… (I)

File de jurnal

 

Boulogne, 05/05/2020

Perioada stranie pe care o traversăm este propice cercetărilor, căutărilor, clasării… documentelor  care aşteptau de atâţia ani să fie consultate ! Tot soiul de activităţi pe care le împingeam mai încolo cu un « le las pe mâine ! », acaparaţi fiind de treburile zilnice.

Acum, însă, nu mai avem nicio scuză pentru a evita această corvoadă. Care, de cele mai multe ori, se vădeşte a fi o plăcere !

Câte amintiri, câte momente plăcute, câte trăiri excepţionale ascunse în fundul memoriei, nu ies la suprafaţă ! 

Printre documentele regăsite cu această ocazie, dau şi peste unu’ pe care-l căutam de vreo 5 ani !

Este vorba de programul unui spectacol de acum… 40 ani !

Un caiet elegant, cu 14 pagini în policromie, format super A4, la care se adaugă un mic « flyer » bicolor cu 4 pagini. 

Despre ce spectacol e vorba ? Simplu ! 

« El Show – Espectàculo de SARA MONTIEL », în luna decembrie a anului 1980, la Teatro Maipo din Buenos Aires. 

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La mia bella Fornarina al balcone non c’è più!!! (II)

Feuilles de journal


Rome, le 24/05/2018

Je pars vers le Trastevere… par la voie des écoliers !

Y-a pas d’urgence ! La fenêtre de la Fornarina est là-bas depuis cinq siècles et… ne va pas partir juste aujourd’hui !

Je repasse par la « Fontana del Tritone », je descends la Via del Tritone et je traverse le Corso.

Je jette un coup d’œil rapide au Panthéon. Comme d’habitude, une queue « longue et touffue » de touristes attend pour voir la tombe de Raphaël ! Ce n’est pas la peine de rester. J’ai assez perdu de temps comme ça ! 

Je longe au pas de charge la Piazza Navona, je traverse sans m’arrêter le Campo dei Fiori et me voilà, enfin, au Ponte Sisto. 

Si j’ai tenu à traverser le Tibre et entrer dans le Trastevere par ce pont, c’est parce que l’endroit est intimement attaché à l’histoire de Raphaël et de la Fornarina !

Non seulement que ce pont, qui existait depuis l’antiquité,  avait été restauré par le pape Sixte IV à peine une trentaine d’années avant l’arrivée du grand peintre à Rome, mais il débouche, de l’autre coté du Tibre sur le « Lungotevere Raffaello Sanzio ».

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La mia bella Fornarina al balcone non c’è più!!! (I)

Feuilles de journal

 

Se la voce è un po’ velata accompagnami in sordina…
La mia bella Fornarina al balcone non c’è più!!
Lungotevere dorme mentre il fiume cammina…
Io lo seguo perché mi trascina con sé e travolge il mio cuor.
Vedo un ombra lontana e una stella lassù…
O chitarra Romana accompagnami tu!

                « Chitarra Romana »  – Claudio Villa

 

Boulogne, 15/04/2020 

L’ « Annéee Raffaello » vient de commencer !

500 ans depuis sa mort ! Déjà ? On dirait que c’était hier.

Pendant ce (très long) laps de temps, on a vu et revu, par ci et par là, les tableaux, fresques, dessins, sanguines… de Raphaël. Mais, cette fois-ci, on a décidé de mettre « les petits plats dans les grands » !

« Raffaello alle Scuderie del Quirinale », du 5 mars au 2 juin, et « Raffaello alla Domus Aurea », du 24 mars à janvier 2021, à Rome, «  Raphaël au Château de Chantilly », du 7 mars au 5 juillet, au Kupferstichkabinett del Kulturforum de Berlin, jusqu’au 1er juin, à la National gallery de Washington, jusqu’au 14 juin, enfin à la National gallery de Londres, du 3 octobre au 24 janvier 2021.

Et, bien sûr, « An Impossible Exhibition » de Bruxelles, avec « des reproductions grandeur nature, ce qui permet d’admirer des œuvres dispersées dans 17 pays différents. ». Au moins, cette dernière exposition a eu la bonne idée de fermer… le 14 mars.

Juste à temps ! Parce que, les autres ne seront vues par personne !

Pas de chance ! Si Raphaël avait pu imaginer la catastrophe qui allait s’abattre sur le monde cinq siècles plus tard, il serait mort… un an plus tôt ! Ou, qui sait, un an plus tard !

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Il mio cuore non è rosso…

Boulogne, 25 aprile 2020

 

Lui è giallo! Come la bandiera gialla dei miei vent’anni.

E il mese di luglio è già arrivato …

Luglio, stamane al mio risveglio non ci speravo più.
Luglio credevo ad un abbaglio e invece ci sei tu…
Luglio ha ritrovato il sole
non ho più freddo al cuore
perché tu sei con me.

Perché … tu sei con me!

In segno di solidarietà con i miei amici italiani!

 

                                      Adrian Irvin ROZEI

                                    Boulogne, aprile 2020

L’Homme qui « a attaché l’âne à sa clôture »

Ce texte est le centième en langue française, publié sur mon site. Je voudrais remercier, à cette occasion, les quelques 12 000 lecteurs qui ont totalisé env. 120 000 vues pour l’ensemble des « posts » dans les quatre langues (roumain, français, italien et anglais) en 2019.

Pour le premier trimestre 2020, le site a enregistré 49032 visites et 4909 lecteurs. Ce résultat est dû, en grande partie, aux textes écrits en français. J’espère pouvoir continuer sur ce rythme… aussi longtemps que possible ! En espérant que mes passions et sujets d’intérêt dans la vie soient aussi les vôtres!

Boulogne, avril 2020

  

A attaché l’âne à sa clôture.

Şi-a legat măgaru’ la gard.

On le dit de quelqu’un qui a réussi dans la vie.

Il y a quelques vingt ans, en 2001, j’ai découvert, dans la revue « Le COURRIER » du Centre culturel roumain de Paris, un article concernant le Dr. Nicolas Guéritée. Ce texte m’a paru si passionnant que j’ai tenu à faire sa connaissance.

J’ai trouvé ses coordonnées et je l’ai appelé. Très gentiment le Dr. Guéritée m’a donné rendez-vous à son bureau, Av. de New-York, sur le quai de la Seine, juste à côté du Musée Mona Bismarck. 

J’avoue que j’ai été impressionné par cet endroit ! Avec une vue imprenable sur la Seine, le bureau du docteur  était un vrai salon, lambrissé  en bois clair, au milieu duquel trônait un lourd bureau en bois de la même couleur. Sur les murs, comme dans une galerie d’art, s’alignaient des photos en couleur montrant les beautés naturelles des Etats-Unis. Sur le bureau du « patron », pas une feuille de papier ! Le signe tangible que je me trouvais en face d’un vrai « grand patron » !* 

Le Dr. Nicolas Guéritée m’a proposé, tout de suite, de nous assoir dans le superbe salon qui occupait un petit quart de son bureau. Continue reading

Timotin redivivus.

Acest text a fost publicat în revista « 3R », nr. 22 – 24, octombrie – decembrie 2019, editată de Asociaţia « Memorie şi speranţă » din Bucureşti.

Intre 1964 şi 1967, înainte de a părăsi România, am urmat cursurile Facultăţii de Automatică, în cadrul Institutului Politehnic din Bucureşti.

Pe 24/09/2019, împreună cu foştii mei colegi, am sărbătorit 50 de ani de la absolvirea Facultăţii de către promoţia noastră. 

Cu această ocazie, a fost editat un volum, intitulat « AUTOMATICA ‘69 », care reaminteşte istoria, realizările, numele profesorilor şi ale elevilor generaţiei noastre, care au participat la această aventură, de la începuturile ei până azi. 

Printre savanţii eminenţi menţionaţi, care s-au distins în această branşă, se află şi Alexandru Timotin. El apare ca făcând parte « …dintr-o generaţie de aur a electrotehnicii româneşti, generaţie care s-a format sub îndrumarea unor savanţi de renume, precum… Al. Timotin,… Remus Răduleţ, …». 

In volumul « Les CAZABAN  Une chronique de famille », se poate citi în capitolul referitor la Alexandru Timotin:

« Professeur universitaire à l’Ecole Polytechnique de Bucarest, collaborateur du professeur Remus Răduleţ pour la rédaction du Lexique technique roumain, publié en 18 volumes… ».* 

Remus Răduleţ (1904 – 1985) a fost « profesor de teoria electromagnetismului şi…creatorul şcolii româneşti de Bazele electrotehnicii. » Volumul său intitulat « Bazele electrotehnicii » a fost « cartea noastră de căpătâi », în anii II şi III, pentru asimilarea acestei materii. 

Poate că, dacă aş fi perseverat în acest domeniu, l-aş fi putut întâlni pe Alexandru Timotin. Insă, părăsind ţara, drumurile mele au luat o altă direcţie.

                                      Adrian Irvin ROZEI
                                    Boulogne, octombrie 2019

 *Note biografice « Alexandru Timotin » în volumele :

  •  « Les CAZABAN   Une chronique de famille »  2007
  •  « CAZABANII  O cronicà de familie »  2004

                               Adrian Irvin ROZEI
Boulogne, aprilie 2020

Vous prendrez bien un autre café, n’est-ce pas ?

Roma, le 28 Janvier 2020

Feuilles de journal

 

«  Si tu fais comme le café
Rien qu’à m’énerver
Rien qu’à m’exciter
Ce soir la nuit sera blanche… »

COULEUR CAFE – Serge Gainsbourg              

Confortablement attablé dans un restaurant, en plein cœur de la ville de Rome, je tourne et retourne, depuis deux heures, la même question dans ma tête !

Ah ! Ce n’est pas un problème existentiel. Mais, comme chantait Serge Reggiani il y a quelques 30 ans : « …ça a une certaine importance ! ».

La question qui me taraude a un énoncé plutôt simple : « Où vais-je prendre mon café à la fin du repas ? »   

En Italie, cette question est capitale ! Comme il s’agit du meilleur café au monde, le choix de l’établissement où l’on va le déguster n’est pas si simple. 

C’est vrai que, pendant des années, j’ai suivi le conseil de Chiara Valle dans l’article intitulé « Sembra normale bere un caffè » (Ça semble normal de boire un café) et j’ai testé, à travers le monde, l’art et la manière de déguster le café dans les 105 pays que j’ai eu la chance de visiter, à ce jour. 

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Lulu’s back in town!

Acest text a fost publicat în revista « 3R », nr. 22 – 24, octombrie – decembrie 2019, editată de Asociaţia « Memorie şi speranţă » din Bucureşti.

File de jurnal

Boulogne, 20/12/2019

Gotta get my old tuxedo pressed,
Gotta sew a button on my vest,
‘Cause tonight I’ve gotta look my best,
Lulu’s back in town.
Gotta get a half a buck somewhere,
Gotta shine my shoes and slick my hair,
Gotta get myself a boutonniere,
Lulu’s back in town….

(Fats Waller – Lulu’s Back In Town – 1935)

Tocmai am revenit dintr-un voiaj la New York. 

Acolo, am descoperit câteva noutăţi, care mi-au amintit de « vărul Lulu », poreclă familiară a binecunoscutului membru al familiei Cazaban, Dimitrie Cădere. 

Mai întâi, m-am dus să văd « noul MoMA ».

Pe 12 octombrie 2019, cotidianul « Le Figaro » afişa un  titlu pe o întreagă pagină, care spunea : “Le « new MoMA »  se réinvente de A à Z”. 

Şi explică :

« Pour la quatrième fois depuis sa naissance, en 1939, au cœur de Manhattan, le grand musée new-yorkais se métamorphose. Plus grand, plus clair, plus ouvert sur la ville, il a repensé tout son accrochage. Bluffant. »

Intr-adevăr ! Celebrul muzeu din New York, vizitat în fiecare an de 3 milioane de admiratori ai artei moderne (printre care 51% sunt străini !) a reuşit un tur de forţă! Noul edificiu, deschis publicului numai de 6 săptămâni, este extrem de luminos, aş zice « aerian », şi este conceput ca o tranziţie progresivă şi neintruzivă, începând cu arta celei de-a doua jumătăţi a secolului XIX şi terminându-se cu « ultimul răcnet » al artelor plastice actuale.  Continue reading

Otro modelo, otro color ! (IV)

La Bastide Vieille, le 17/02/2020

 

 L’étape romaine était le moment clé de ce périple israélo-italien ! 

Puisque, dans les étapes précédentes, il s’agissait de ramasser les fruits des actions du passé, alors qu’à Rome il fallait livrer une nouvelle bataille : celle de l’encadrement des tableaux argentins !

Les données du problème étaient connues et définies de longue date. Il s’agissait, dans un premier temps, de trouver des cadres adaptés aux peintures de style colonial sud-américain, à un prix raisonnable, et  faire faire le travail dans le laps de temps dont je disposais à Rome. 

Dans un deuxième temps, arriver à transporter les tableaux encadrés en avion, jusqu’à Paris, sans me ruiner et sans les abîmer !  

Plutôt simple !

Facile à dire ! Mais à réaliser ? Les paris sont ouverts. 

Je bénéficiais, heureusement, de l’expérience du passé : trois tableaux encadrés déjà à Rome et trimbalés à travers 5 pays européens.  Continue reading